Il defaticamento vocale: "Vocal cool down"

defaticamento

INDICE

ASCOLTA LA PUNTATA DEL PODCAST

Il quinto episodio del PODCAST “SCOPRIRE LA VOCE”! 

Nel precedente articolo abbiamo parlato di riscaldamento vocale, delle sue funzioni e di come esso vada eseguito per ottenere il massimo dalla nostra voce.

Abbiamo visto come il nostro organo fonatorio, al pari degli altri apparati del corpo, sia sensibile al lavoro muscolare e alle tensioni che da esso possono derivare, constatando quindi l’importanza di un’adeguata preparazione e di un idoneo “riscaldamento” vocale.

(Ecco il link all’articolo in cui tratto di questo argomento).

Oggi vorrei prendere in esame un altro aspetto molto importante della pratica vocale: il “VOCAL COOL DOWN” ovvero il defaticamento dopo una performance.

Perché è importante il defaticamento vocale?

Come per una qualsiasi altra attività fisica, dopo aver “utilizzato” i muscoli è opportuno defaticarli: 

Alla fine di una lunga corsa, di una partita di calcio, di un allenamento aerobico e via dicendo, l’atleta solitamente inizia a diminuire gradualmente l’intensità dello sforzo muscolare, “raffreddando” e defaticando via via i muscoli con degli esercizi specifici e con lo stretching per riportarli alla loro condizione di “normalità”.

Anche le nostre corde vocali necessitano di una procedura simile, ovvero “rallentare” pian piano la corsa per riportarsi lentamente nella zona del registro “parlato”.

Durante una performance, soprattutto se prolungata, i muscoli vocali vengono messi in moto e sollecitati in modo più o meno intenso. È pertanto normale sentire un po’ di affaticamento al termine della nostra prestazione. 

Attenzione però che “affaticamento” non significa rimanere afoni o avere il mal di gola! Se ti capita questo significa che non hai effettuato un adeguato riscaldamento preliminare oppure hai sforzato le tue corde vocali con una tecnica non propriamente adeguata. 

Ecco alcuni suggerimenti per defaticare la voce

Gli esercizi che andrai a svolgere dopo una performance vocale ti permetteranno di “raffreddare” la voce in modo adeguato e ti garantiranno al contempo la salute del tuo organo fonatorio.

Come nella fase di riscaldamento, non devi far altro che praticare dei semplici vocalizzi, però questa volta partendo dalle zone più acute e discendendo via via verso il grave (la zona del “parlato”).

In questo modo andrai, per così dire, a ripristinare la tua voce nel registro “normale” che viene utilizzato per l’appunto durante le conversazioni quotidiane.

Gli esercizi più utilizzati per il “cool down” sono:

  • Vocal fry.
  • Lip roll / tongue trill.
  • Sirene discendenti (utilizzando sempre il lip roll / tongue trill oppure le vocali).
  • Zzzzzz (zanzara).
  • Humming (il “muto”).

In generale tutti i vocalizzi che hai utilizzato in fase di riscaldamento, fatti in questa modalità, possono essere usati anche per il defaticamento.

Per approfondire questi esercizi ti rimando sempre all’articolo sul riscaldamento vocale.

Tratta bene la tua voce

In questa fase fai attenzione a non eccedere con il volume della voce. Esso non deve essere intenso ma tendere appunto alla normalità del parlato. Il suono dovrà quindi risultare più rilassato, disteso e non forzato. La voce dovrà essere riportata gradualmente verso toni bassi.

Cerca anche di bere la giusta quantità d’acqua. Questo non solo in fase di defaticamento, ma nell’arco di tutta la giornata. In questo modo sarai sicuro di fornire alla tue corde vocali la giusta idratazione dall’inizio alla fine della performance.

Una volta che avrai riportato il tuo strumento alla normalità cerca di evitare di parlare ad alta voce o urlare, anche se ne sentirai la necessità perché magari dovrai sostare in un luogo affollato con molta confusione e chiasso.

Fatti guidare

Anche per gli esercizi di defaticamento affidati ai suggerimenti che ti fornisce il tuo insegnante in modo tale da essere sicuro di eseguirli correttamente.

Ognuno di noi ha delle caratteristiche ed esigenze vocali differenti pertanto i vocalizzi dovranno essere eseguiti in un determinato ordine, scelti in base all’estensione vocale dell’individuo e dovranno avere una durata che si adegua al tempo della performance.

Se non sei un professionista, una persona che ti guidi anche in questa fase è essenziale al fine di preservare la salute della tua voce.

Quanto dura il defaticamtento vocale?

Anche in questo caso, la durata del defaticamento vocale può variare in base alla performance, ma in generale possono bastare dai 5 ai 15 minuti.

Ti consiglio di non tralasciare o sottovalutare questa pratica e, come per il riscaldamento, fai modo di farla diventare parte integrante della tua “routine canora” dedicando ad essa la giusta quantità di tempo.

Tutto ciò ti permetterà di accorciare progressivamente i tempi di recupero dopo il canto portandoti più velocemente verso il regime del “parlato”. Inoltre percepirai un senso di benessere e salute vocale anche dopo un’esibizione particolarmente lunga. 

Ricordati che il cantante è come un’atleta ed è quindi essenziale compiere tutto ciò che si rivela necessario per ottenere il massimo dal tuo corpo e dalla tua voce! 

Se hai delle domande o vuoi esprimere il tuo parere sull’argomento lascia un commento qui in basso, sarò lieta di risponderti al più presto! 

CIAO ALLA PROSSIMA!

Questo articolo ti è stato utile?  Pensi possa servire anche a qualche tuo amico o amica? Se la risposta è SI: 

Condividilo! 😉

Lascia qui il tuo commento